Che cos’e la bioedilizia?

La bioedilizia è l’insegnamento delle relazioni di carattere olistico comprendenti aspetti biologici, ecologici e psicosociali, tra l’essere umano e l’ambiente edificato. Il suo obiettivo è quello di creare un clima abitativo e lavorativo sano, naturale, sostenibile e di bella forma. I tecnici esperti in bioedilizia definiscono gli edifici e gli ambienti in cui si vive e si lavora come una “terza pelle”; questa definizione ci spiega quanto sia stretta la correlazione tra gli esseri umani e l’ambiente edificato che ci circonda.

» Winfried Schneider – Amministratore IBN -Istituto per la bioedilizia + sostenibilità – Rosenheim «

Quali sono i compiti del tecnico esperto in bioedilizia?

I tecnici esperti in bioedilizia vengono interpellati nelle diverse fasi della progettazione e costruzione di un edificio. Per citare alcuni esempi, i vari passaggi consistono nella scelta del terreno edificabile, nella valutazione dei criteri paesaggistici, delle proporzioni della costruzione, delle caratteristiche del colore e dell’illuminazione. Insieme a progettisti , architetti e artigiani si sceglieranno i materiali di costruzione che dovranno essere ecocompatibili, a risparmio energetico, possibilmente di origine naturale e sostenibile, con caratteristiche tali da creare un microclima salutare. L’ambiente deve essere privo di sostanze nocive e protetto da radiazioni naturali e artificiali( elettrosmog), con un adeguato isolamento acustico, un riscaldamento e una aereazione che rispettino la fisiologia degli inquilini.

La consulenza del tecnico esperto in bioedilizia può essere richiesta anche per edifici preesistenti e abitati. Spesso si rende necessario ristrutturare case o stanze, progettare impianti di riscaldamento nuovi, isolare facciate, installare pannelli fotovoltaici o pompe geotermiche.

Un altro compito importante di questa relativamente nuova figura professionale è quello di verificare se i disturbi di salute di cui frequentemente soffrono gli abitanti di una casa o gli impiegati di un ufficio, siano o meno correlati con l’ambiente edificato.

Tra le sue competenze ci sono anche misurazioni standardizzate di tipo chimico, fisico e biologico:

• analisi della qualità dell’aria;
• verifica della presenza o meno di sostanze nocive, come i composti organici volatili, formaldeide, pesticidi e altri solventi, spore o muffe;
• verifica della presenza o meno di campi elettromagnetici, a bassa o alta frequenza, campi magnetici e/o elettrostatici e corrente “sporca”;
• ricerca della possibile influenza negativa di campi geomagnetici e incroci di vene d’acqua;
• verifica della concentrazione di gas Radon e di altre possibili fonti di radioattività.

È evidente che la bioedilizia coinvolge talmente tanti aspetti e discipline diverse, come l’architettura, l’ingegneria edile, la biologia, la chimica, la fisica, la psicologia e la medicina ambientale per citarne alcune, che non si può prescindere da una specializzazione nella propria formazione e da una collaborazione trasversale tra tutti i professionisti, coinvolti nel “costruire sano e sostenibile”.