ELETTROSMOG – UN PROBLEMA GIÁ NOTO

La parola “elettrosmog” è un neologismo di uso comune che deriva dalle parole “elettro “e “smog” e viene utilizzata per indicare l´inquinamento elettromagnetico. La problematica è già conosciuta sino dagli anni ’50 con riguardo alle postazioni radar, è datato 1979 anche uno studio legato ad un sospetto collegamento tra gravi patologie e la vicinanza ai campi elettromagnetici dovuti agli elettrodotti ad alta tensione.

SVILUPPO TECNOLOGICO

Lo sviluppo odierno del settore delle telecomunicazioni, di tutte le apparecchiature elettriche e tecnologiche in genere ha indubbiamente prodotto un forte aumento delle

I campi elettromagnetici non sono di per sé da categorizzare come dannosi, perché essi sono sempre esistiti. Fonti naturali di campi e radiazioni elettromagnetiche sono anche il sole, le stelle, i temporali; la terra stessa genera un campo magnetico, anche i colori e la luce null’altro sono che radiazioni elettromagnetiche.

Le preoccupazioni si percepiscono ad oggi con riguardo ai campi elettromagnetici artificiali strettamente connessi alla evoluzione tecnologica e scientifica della società. Lo sviluppo è così rapido che il nostro corpo non ha il tempo di adeguarsi ed adattarsi alle nuove situazioni.


FONTI DI ELETTROSMOG

Citiamo alcuni esempi di fonti di elettrosmog a cui si esponiamo quotidianamente; trattasi comunque di campi elettromagnetici non ionizzanti (vedi sopra).

• Antenne telefonia
• Asciugacapelli
• Automobile
• Baby phone
• Bluetooth
• Cabine di trasformazione
• Cavi elettrici
• Console per videogiochi
• Cellulari
• Computer
• Coperte elettriche
• Cuffie Bluetooth
• Elettrodotti Bassa/Alta/Altissima Tensione
• Inverter (p.e. degli impianti fotovoltaici)
• Laptop, notebook
• Linee Ferroviarie
• Microonde
• Monitor
• Piastra ad induzione per cucina
• Powerline Comunications (PLC)
• Prese multiple
• Radar
• Stazioni radio (radioamatori)
• Tablet
• Tecnologia Bluetooth
• Telefoni senza fili
• Televisori
• Trasformatori
• Wi-Fi
• WiMAX

MISURAZIONI

Ogni fonte di elettrosmog va trattata analizzata singolarmente perché le interazioni con gli esseri viventi sono differenti a seconda del campo elettrico, magnetico o elettromagnetico. Va approfondito quello che è il rischio specifico e principale di ogni fonte, l’energia in gioco, ed il tempo di esposizione e solamente di conseguenza si possono individuare le iniziative per ridurre il rischio.


INTERVENTI

Esistono oramai rimedi per quasi ogni tipo di esigenza, risulta di difficile soluzione solamente la schermatura dei campi magnetici (spesso non vi è possibilità di schermatura e comunque gli interventi sono importanti e costosi).

Le possibilità sono le più svariate: sostituzione dell’apparecchio datato con uno nuovo, utilizzo dei tradizionali cavi anziché della tecnologia wireless, schermatura dell’ambiente o dell’apparecchio, installazione di dispositivi ad hoc o semplicemente il distanziamento.


Esempio di misurazione 3D (campo elettrico)